Provando e riprovando: esperienze di allevamento
Vogliamo mettere a disposizione il contributo dei nostri soci nella cura degli uccelli tramite il racconto delle loro esperienze di allevamento. Non abbiamo la pretesa di fornire racconti di taglio giornalistico, peraltro presenti sulle riviste specializzate, nè di redigere trattati scientifici.
Si tratta di un "dialogo" sia tra Allevatori sia con chi non conosce o si avvicina per la prima volta a questo hobby.
Ecco le prime esperienze:
Stefano Pezzi :Io e i gropponi
Verso i primi di marzo dello scorso anno (2002) mi venne regalata una coppia di pappagalli comunemente detti "gropponi" (il maschio ricoperto di colori quali il rosso, il verde e il giallo; mentre la femmina ricoperta da una moltitudine di sfumature di verde e giallo).
Appena arrivai a casa li sistemai in una gabbia interna per dargli il tempo di ambientarsi. All'inizio forse per il cambiamento di ambiente erano molto nervosi. Dopo circa un mese li alloggiai in una volieretta da giardino sistemata all'ombra di un grande susino.
Nel mese di giugno inserii il nido ed incomincia ad aspettare pazientemente. Dopo circa una settimana la femmina trascorreva gran parte della giornata all'interno del nido ed il maschio provvedeva al trasporto cibo per la sua compagna. tutto questo continuò per circa quattro, cinque settimane senza che io li disturbassi. Il 7 luglio con l'aiuto di mio babbo ispezionai il nido e... indescrivibile fu la mia gioia... 5 pullus da poco nati ricoperti da un soffice piumino bianco.
Non avrei mai pensato che l'allevamento di questi nostri piccoli amici potesse offrire soddisfazioni così grandi. Dopo circa un mese i piccoli sono usciti dal nido e mi sono accorto che uno era più debole degli altri (forse l'ultimo nato) ed infatti è morto dopo poco tempo. Gli altri invece erano nel pieno della salute. Quando i giovani hanno cominciato a mangiare da soli il maschio adulto incominciava a stuzzicare i figli che evidentemente in natura vengono allontanati per mantenere il possesso delle femmine o del territorio. Fatto sta che i giovani maschi cominciavano ad essere in pericolo ed ho preferito spostarli il un'altra voliera. Dopo un paio di settimane anche le due femmine sono state svezzate.
I genitori non hanno effettuato la seconda covata perché il periodo riproduttivo era quasi al termine.
Tre dei figli li ho venduti mentre una femmina adesso è accoppiata con un maschio che ho acquistato. Credo di continuare con l'allevamento di questa razza che può offrire buone soddisfazioni ad un allevatore.
Con questo spero che la mia esperienza vi abbia interessato ed incuriosito ed incoraggiato a intraprendere questo hobby.
Stefano Pezzi

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Provando e riprovando: esperienze di allevamento
Egidio Turci

Sono Egisto Turci, un socio e consigliere dell'Associazione Romagnola Canaricoltori di Forlì , ma quello che è più importante è che sono un appassionato allevatore, a fini puramente amatoriali, di pappagalli.
Il fatto di essere in pensione da diversi anni e di abitare in periferia (con un ampio spazio all'aperto e al coperto) ha senza dubbio agevolato il mio hobby!
Ho iniziato allevando cocorite per poi passare alle Calopsite e, successivamente, agli inseparabili e ai Fischer. Ultimi arrivi nel mio allevamento sono alcune coppie di "Roselle comuni" e di "Pennant" che già si sono riprodotte all'interno di ampie voliere riparate.
Vorrei riportare alcune caratteristiche della Rosella comune. E' la specie più indicata per chi vuole iniziare l'allevamento di pappagalli australiani: si adatta bene infatti sia alla gabbia che alla voliera (interna ed esterna), e può sopportare anche un inverno rigido. A questi soggetti è possibile insegnare qualche parola iniziando da piccoli. Vanno alimentati con un normale misto di semi per pappagalli di media taglia reperibile in qualsiasi negozio ornitologico.
Personalmente metto a loro disposizione mele, carote, cicoria e, durante il periodo dell'allevamento dei nidiacei, pastoncino secco all'uovo. Il nido, costruito con pannelli di legno, deve avere dimensioni di cm 25 x 25 e un'altezza di 40. La lunghezza di questi animali è di circa 32 cm; la femmina assomiglia come aspetto esteriore al maschio ma ha la testa più piccola e il colore leggermente più sbiadito.
La Rosella comune è originaria delle regioni sud-orientali dell'Australia e vive principalmente in boscaglie con la vegetazione rada. Allo stato libero vivono in colonie ad eccezione del periodo della riproduzione in cui assumono un atteggiamento particolarmente aggressivo. Depongono da 4 a 8 uova che covano per circa 22 giorni; i nuovi nati escono dal nido dopo 35-40 giorni e sono accuditi dai genitori ancora per un mese, dopo di che sono pienamente indipendenti, raggiungendo la maturità sessuale dai 18-22 mesi.
La Rosella di Pennant si differenzia (come si può notare dalle immagini) per la taglia leggermente superiore ed il colore. È originaria anch'essa dell'Australia dove vive nelle regioni costiere sud-orientali, prediligendo le foreste umide. Queste mie righe vogliono essere l'inizio di un dialogo sull'argomento pappagalli con tutti gli interessati; sono sempre a disposizione per chiarimenti ed approfondimenti.
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Esperienze di allevamento con i Fischeri Cobalto Viola
di Paolo Pezzi



L’incontro con i cobalto viola è stato decisamente occasionale e risale al dicembre 2006 in occasione di una visita all’amico Garani (Allevamento del Po).
In una voliera facevano bella mostra di sé alcuni soggetti cobalto viola singolo fattore che aveva acquistato in Olanda come coppie ma che al successivo sessaggio in Italia si erano rivelati quasi tutti maschi e per questo motivo, oltre che per il prezzo decisamente elevato, non erano andati a ruba come previsto.
All’epoca allevavo ancora canarini anche se i fischeri ancestrali di mio figlio Stefano, in altro ambiente adiacente, mi creava a volte qualche tentazione di cambiare ma senza volere andare a replicare quanto allevato da lui.
Decisamente colpito dal colore ne acquistai uno anche se al momento non avevo ben chiara l’idea di cosa farne : anello olandese del 2005 di allevatore che aveva recentemente vinto i mondiali appunto con tale categoria di fischeri.
Non senza difficoltà riuscii a farlo ospitare da Stefano tra i suoi e, dopo molte insistenze, a farlo accoppiare con una femmina verde ancestrale : ne nacquero dei bellissimi verdi viola/blu che però non avevano di fatto alcuna prospettiva espositiva.
A fine 2007 la decisione di cambiare genere vendendo tutti i canarini e di allestire, nel giro di un paio di mesi, le prime quattro coppie indirizzate ad una selezione per il “cobalto viola”.
Volutamente ho evitato di partire con troppe coppie preferendo acquistare, oltre a due cobalto di Stefano, pochissimi soggetti ad hoc che mi garantissero però, per tipo e provenienza, buone caratteristiche di disegno, di taglia e di scarsa consanguineità; evitando così di utilizzare animali facilmente reperibili ma provenienti da reiterati accoppiamenti di viola per viola senza alcun fine selettivo e con tutte le problematiche che ne possono derivare.
la prima coppia : femmina malva x cobalto viola s.fattore
la seconda coppia : femmina verde oliva p/blu x maschio verde scuro p/blu
la terza coppia : femmina cobalto x maschio c.viola d.fattore
la quarta coppia : femmina cobalto x maschio c.viola s.fattore
Già buona la produzione del primo anno in particolare dalle prime due coppie : piacevole la sorpresa di ottenere qualche viola dalla seconda coppia scoprendo così che il maschio verde scuro si trascinava, fortunatamente per me, una discendenza dal blu.
Qualche considerazione potendo valutare in voliera un certo numero di cobalto viola è venuta subito spontanea : a parte la differenza tra singolo e doppio fattore (apprezzabili e necessari entrambi, anche se ai fini espositivi sono preferiti i secondi) la prima cosa che balza all’occhio sono le possibili diverse tonalità di viola che vanno da quella più brillante e uniforme a una più cupa e dove la tonalità viola, più carica, tende a prevalere su quella cobalto.
Da ex allevatore di canarini, lipocromici in particolare, mi spiego la cosa facendo riferimento a quegli elementi che nel settore dei canarini appunto vengono indicati come “categoria” (intensità o brinatura del piumaggio) e “varietà” (luminosità e brillantezza del colore). Sono fattori che nei pappagalli non vengono presi in considerazione ma che pure esistono, riguardano la struttura del piumaggio e determinano le diverse tonalità di verde negli ancestrali, di giallo nei lutini e di viola appunto nei cobalto/viola.
Nella selezione di un ceppo di cobalto/viola è necessario tenere conto di queste considerazioni privilegiando soggetti che, oltre alla taglia ed a una maschera profonda ed esente da sfumature, presentino una tonalità tendente all’omogeneità ed alla brillantezza di colore. Ho parlato di tendente perchè i soggetti con struttura di piumaggio “brinata” (indispensabili per mantenere taglia e vitalità dei soggetti) non potranno comunque mai raggiungere i livelli dei soggetti a struttura di piumaggio “intensa”. Segnale di accoppiamenti reiterati sia in consanguineità che di intenso x intenso è la forma dell’occhio che andrà a perdere la classica forma rotonda e ad assumere quella tendente all’ovale (cosi detta a chicco di scagliola).
Le condizioni necessarie perché da una coppia possano nascere soggetti cobalto viola sono la presenza del fattore blu ( puro o portatore) in entrambi i riproduttori e la presenza in almeno uno di essi di un doppio fattore (malva, verde oliva o scuro, cobalto viola D.F.).
Personalmente nel mio allevamento almeno 6 coppie sono composte dal classico accoppiamento di cobalto/viola DF per cobalto ma altre 4 vedono la presenza, assieme ad un cobalto viola SF o DF, di malva, verde scuro e verde oliva.
Chiaramente la produzione di soggetti utilizzabili ai fini espositivi ne risente in termini di numero ma ne guadagna in qualità e di duttilità per i futuri accoppiamenti.
L’accoppiamento di cobalto/viola per cobalto/viola può dare anche buoni risultati ma è consigliabile applicarlo a generazioni alterne (una no e una si) .


Femmina Viola DF 2011(2)
Femmina Viola DF 2011(1)
Novello 2014 Cobalto viola DF
Soggetti 2013
Soggetti 2014
Maschio Viola DF 2010(1)
Maschio Viola DF 2010(2)
Maschio Viola DF 2010(3)
Maschio Viola DF 2010(4)
Maschio Viola DF 2010(5)
Coppia Verde scuro x Viola DF con prole 2014