Provando e riprovando: esperienze
di allevamento
Io e i gropponi
Verso i primi di marzo dello scorso anno (2002)
mi venne regalata una coppia di pappagalli comunemente
detti "gropponi" (il
maschio ricoperto di colori quali il rosso, il verde
e il giallo; mentre la femmina ricoperta da una moltitudine
di sfumature di verde e giallo).
Appena arrivai a
casa li sistemai in una gabbia interna per dargli
il tempo di ambientarsi. All'inizio forse per il
cambiamento di ambiente erano molto nervosi. Dopo
circa un mese li alloggiai in una volieretta da giardino
sistemata all'ombra di un grande susino.
Nel mese di giugno inserii il nido ed incomincia
ad aspettare pazientemente. Dopo circa una settimana
la femmina trascorreva gran
parte della giornata all'interno del nido ed il maschio
provvedeva al trasporto cibo per la sua compagna.
tutto questo continuò per circa quattro, cinque settimane
senza che io li disturbassi. Il 7 luglio con l'aiuto
di mio babbo ispezionai il nido e... indescrivibile
fu la mia gioia... 5 pullus da poco nati ricoperti
da un soffice piumino bianco.
Non avrei mai pensato che l'allevamento di questi
nostri piccoli amici potesse offrire soddisfazioni
così grandi.
Dopo circa un mese i piccoli sono usciti dal nido e mi sono accorto che uno era
più debole degli altri (forse l'ultimo nato) ed infatti è morto
dopo poco tempo. Gli altri invece erano nel pieno
della salute. Quando i giovani hanno cominciato a
mangiare da soli il maschio adulto incominciava a
stuzzicare i figli che evidentemente in natura vengono
allontanati per mantenere il possesso delle femmine
o del territorio.
Fatto sta che i giovani maschi cominciavano ad essere in pericolo ed ho preferito
spostarli il un'altra voliera. Dopo un paio di settimane
anche le due femmine sono state svezzate.
I genitori non hanno effettuato la seconda covata
perché il periodo riproduttivo
era quasi al termine.
Tre dei figli li ho venduti mentre una femmina adesso è accoppiata
con un maschio che ho acquistato. Credo di continuare con l'allevamento di questa
razza che può offrire buone soddisfazioni ad un allevatore.
Con questo spero che la mia esperienza vi abbia
interessato ed incuriosito ed incoraggiato a intraprendere
questo hobby.
Stefano Pezzi
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