Atlante degli uccelli
nidificanti nelle province di
Forlì-Cesena e Ravenna (1995-1997)
Verdone (Carduelis
chloris)
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La corporatura tozza, la testa voluminosa,
il becco grosso, la colorazione prevalentemente
verde sono i caratteri più evidenti del
Verdone.
Entrambi i sessi mostrano in volo macchie
gialle caratteristiche sulle ali e sulla coda.
Il maschio è più verde della
femmina, che appare complessivamente bruno-verdastra.
I richiami ed il canto sono elementi importanti
per il riconoscimento in natura di questa specie,
poco propensa a mettersi in vista.
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Migratore regolare, localmente sedentario; nidificante
con areale molto ampio, che comprende tutta l'Italia.
L'esame dei dati cartografati evidenzia una distribuzione
molto ampia che interessa tutto il territorio indagato.
Il Verdone è molto comune in gran parte delle
zone di pianura, dove risulta essere il più
frequente dei Fringillidi e dove si trova il grosso
della popolazione locale (l'85% degli individui è
stato censito nella fascia 0-100 m).
Qui sono stati riscontrati gli indici di abbondanza
più elevati, con valori massimi in ampi settori
della campagna interna ravennate (tra Faenza e Lugo)
e della parte meridionale della fascia costiera.
L'ambiente tipico è costituito dalle zone
agricole alberate, dalle aree verdi degli agglomerati
urbani e suburbani: viali, parchi e giardini alberati,
in particolare con conifere ornamentali.
L'abbondanza si riduce sensibilmente nelle zone collinari
e soprattutto in quelle montane, caratterizzate uniformemente
da bassi valori degli indici.
Qui la specie si insedia preferibilmente nelle radure
alberate, nei boschetti aperti sia di latifoglie che
di conifere, mentre dove la vegetazione dà
luogo a estese compagini boschive si rinviene unicamente
nelle zone di margine.
Il raffronto con i dati raccolti negli anni 1983-86
per l'Atlante Italiano (Meschini e Frugis 1993) non
rivela variazioni per quanto riguarda la distribuzione.
Maurizio Casadei
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