Atlante degli uccelli
nidificanti nelle province di
Forlì-Cesena e Ravenna (1995-1997)
Luì verde
(Phylloscopus sibilatrix)
 |
Più grande degli altri luì.
Presenta colorazioni vivaci: verde superiormente,
giallo limone su gola e petto, sopracciglio
giallo-zolfo, bianco infrriormente.
I sessi sono simili.
Il canto è distintivo, composto da due
strofe diverse: un trillo (più accelerato
ed insistito di quello dei Luì bianco)
e una frase flautata e lamentosa.
|
Migratore transahariano, estivo; distribuito lungo
l'arco alpino e la dorsale appenninica (con discontinuità
nel settore settentrionale).
Specie rara, riscontrata durante la ricerca solo
in alcuni ambienti forestali dell'alto Appennino forlivese:
presso Pian del Pero (m 950), a La Lama (m 750) e
sul Monte Penna (m 1325) nell'ambito delle Foreste
Casentinesi; in località Balze (m 1170) sul
Monte Fumaiolo.
Sia pure in maniera occasionale, la presenza era
stata riscontrata anche negli anni immediatamente
precedenti l'indagine, nel corso dei quali è
stato possibile accertare la nidificazione.
Si tratta di segnalazioni distribuite principalmente
nelle Foreste Casentinesi dove si trova l'habitat
ottimale. costituito da fustaie mature ombrose e fresche
con presenza costante del Faggio, in formazione pura
oppure misto all'Abete bianco, con sottobosco quasi
assente.
Le notizie riportate in passato su nidificazioni
nella pianura ravennate (Zangheri 1938, Garavini 1950),
che non hanno peraltro riscontro nel resto della Pianura
Padana, sono probabilmente causate da errate valutazioni
dovute alla possibilità di ascoltare in canto
individui migratori anche a fine maggio e inizio giugno,
per via della migrazione tardiva caratteristica di
questa specie.
Stefano Gellini
|