A.R.C.- Associazione Romagnola Canaricoltori, Forlì (Italy)

a.r.c. associazione romagnola canaricoltori

 

 

Atlante degli uccelli nidificanti nelle province di
Forlì-Cesena e Ravenna (1995-1997)

Gazza (Pica pica)

gazza (pica pica) La lunga coda graduata conferisce alla Gazza, specie ben nota, una sagoma inconfondibile; colpisce soprattutto in volo il contrasto fra la coda sproporzionata e le ali corte e arrotondate.
Il piumaggio è bicolore, a distacco netto, bianco e nero, quest'ultimo a riflessi verdi, blu e porpora.
I sessi sono simili.
Il tipo particolare e unico di nido (una sfera molto voluminosa di ramoscelli posta su grandi alberi) è un elemento che rivela facilmente lapresenza di questa specie.

Sedentaria, parzialmente erratica; distribuita ampiamente in tutta Italia, con alcune lacune al Centro e al Nord, molto localizzata in Sardegna.

La distribuzione attuale, che corrisponde a quella del recente passato (Meschini e Frugis 1993, Foschi e Gellini 1987), comprende quasi tutto il territorio indagato fino al limite altitudinale situato intorno agli 800 m. superato solo in rare occasioni (come nei pascoli delle Balze, a 950 m).

La specie è indubbiamente in ripresa distributiva e numerica rispetto ai decenni precedenti quando la persecuzione dei cacciatori nei confronti dei cosiddetti nocivi aveva determinato forti riduzioni nelle popolazioni di tutti i Corvidi (Foschi 1986).

La mappa quantitativa, pur caratterizzata da una notevole difformità nella distribuzione delle abbondanze, lascia individuare due aree a più alta densità che coincidono con la parte settentrionale della pianura ravennate e con la fascia basso-collinare delle due province.

Nella prima area la specie è abbondante nel complesso delle zone naturali comprese fra il basso corso del Reno e Ravenna, oltre che nelle zone della pianura interna a Nord di Lugo; gli ambienti più frequentati sono i margini dei biotopi umidi, i boschi radi e luminosi (pinete), le boscaglie fluviali; nel resto della pianura la presenza è generalmente scarsa, specialmente nelle zone dei frutteti.

Nella seconda area i picchi di abbondanza coincidono con i paesaggi collinari aperti: in particolare i coltivi ricchi di filari alberati e di siepi, le vallette di fondo dei calanchi, le alberature fluviali, i pascoli parzialmente alberati.

Il confronto con la mappa della Cornacchia grigia sembra indicare, in termini di abbondanza, una distribuzione complementare fra le due specie, per un possibile stato di competizione, segnalata in altre aree della Pianura Padana (Fasola e Brichetti 1983).

Pier Paolo Ceccarelli


Home  -  La nostra Associazione  -  Esperienze di allevamento  -  Il Museo Ornitologico "Ferrante Foschi"  -  In Romagna 2007

© 2010 - A.R.C. Associazione Romagnola Canaricoltori
Viale Roma 124 - Forlì (Italy) - P. O. Box 3048 succ. 3 - C.F. 80009640402 - e-mail: info@ornitologiaforli.org

realizzazione a cura di Giorgio Bernaroli